Command & Conquer: Red Alert

Buongiorno a tutti. Con questo nuovo articolo della sezione “16-Bit” (sotto sotto la mia preferita!), commenterò un altro gioco di strategia in tempo reale in terza persona, con costruzione di edifici. Un titolo storico, che ha fatto scuola a tutti quelli venuti successivamente. Piccola precisazione: non l’ho ancora ricomprato nella versione rimasterizzata, quindi ciò che scriverò sarà frutto sia di una ricerca personale nel mondo Web, che di molti ricordi indelebili del mio passato. Appena potrò, aggiornerò, se necessario, l’articolo. Ecco a voi quindi “Command & Conquer: Red Alert” (nello specifico, il primo uscito nel 1996). Buona lettura!

Una II° Guerra Mondiale parallela: Alleati vs Unione Sovietica

Home originale di Red Alert
L’indimenticabile “Home” del gioco originale

Seconda Guerra Mondiale. Ma non quella che conosciamo noi, no. Hitler, infatti, è morto prima che potesse ascendere al potere, ucciso da Einstein grazie ad una macchina del tempo da lui inventata. A causa di questo, però, l’Unione Sovietica si espande senza particolari problemi in Europa, obbligando le nazioni “Occidentali” ad unirsi sotto l’egida degli “Alleati”. Le missioni del “Giocatore Singolo”, scegliendo fra, appunto, una delle due fazioni, permetteranno di avanzare nella storia e negli aventi, sino alla totale sconfitta dell’una o dell’altra parte.

Può sembrare la solita solfa del gioco di ruolo “a costruzione” come li chiamo io. Missioni con obiettivo, edifici e unità sempre più sofisticate man mano che il gioco avanza, risorse da recuperare per comprare e innovare la propria “base”.

In effetti è così. Ma fatemi spiegare bene.

Red Alert è il secondo prodotto della serie “Command & Conquer”, creato dalla “Westwood Studios” nel 1996 per MS-DOS e Win 95. Appena uscito, ebbe un enorme successo, grazie all’unione della modalità di gioco classica (quella di “Command & Conquer”) con l’aggiunta di filmati con attori veri, che per l’epoca era qualcosa di futuristico (parliamo sempre di DOS e Win 95!). Tanto fu apprezzato dagli utenti, che venne creata una serie a sé, “Red Alert” per l’appunto, alternativa a quella che comunque proseguì la sua vita, “Command & Conquer”.

Ma torniamo al punto di partenza. Ci troviamo davanti alla solita solfa di gioco di strategia “a costruzione”? Sì, ma con la differenza che quella che oggi consideriamo “solita solfa”… è nata lì! “Red Alert” fu l’inizio di una nuova era dei videogiochi di ruolo di questo genere: unità specializzate, comuni o uniche fra Alleati e Sovietici, grafica all’avanguardia e grande, grande pazienza…

Red Alert: schermata di gioco
Una schermata tipica del gioco

Strategia pura: da quale parte vuoi stare?

Come dico spesso ai bambini, non dobbiamo fare l’errore di criticare (nel senso originale del termine) qualcosa senza contestualizzarlo al tempo in cui fu prodotto. Infatti, al giovane giocatore “Red Alert” può sembrare un po’ datato come titolo, da lasciare nei ricordi dei nostalgici. Niente di più sbagliato, tanto che la “Electronic Art” ne ha pubblicato una nuova edizione completamente rimasterizzata, con grafica in Full HD e audio/video di alto livello. Questo può farci capire chiaramente quanto questo titolo del 1996 abbia lasciato un segno nella storia del genere.

Prima di passare a una rassegna delle unità “uniche” dei due schieramenti, vorrei focalizzare la vostra attenzione sulla “nebbia” di gioco. Questa, tipica in ogni videogame di questo genere, impedisce di osservare nella mappa luoghi in cui non si hanno proprie unità. Se così non fosse, sapremmo con anticipo ogni mossa, ogni costruzione e, probabilmente, tattica del nostro avversario, andando a perdere quell’elemento sorpresa a volte indispensabile per compiere un attacco letale.

Passiamo ora a una breve descrizione delle due fazioni, gli “Alleati” e la “Unione Sovietica”.

Gli Alleati, l’ultimo baluardo europeo

Red Alert Allied: lo stemma

Gli Alleati sono composti dagli USA, dalla Gran Bretagna, dalla Germania, dalla Francia e da molte altre nazioni dell’Europa occidentale. Il loro obiettivo, naturalmente, è arrivare a Mosca per far cadere i Comunisti capitanati da Stalin. In generale, sono più veloci su terra ma meno resistenti, possono costruire navi che attaccano sulla terraferma e sono specializzati nell’abbattimento di singole unità. Vediamo qualche esempio concreto.

Fanteria
Fanteria con lanciarazzi

La caserma di fanteria si caratterizza per la possibilità di addestrare soldati dotati di “lanciarazzi”, fondamentali per l’abbattimento dei fastidiosi aerei russi. La vera comodità è la possibilità di spostarli ovunque.

Di particolare rilievo. menzioniamo l’unità speciale (addestrabile nelle missioni di “allenamento”) Tanya, cecchina e sabotatrice di edifici e ponti. Un vero fenomeno grazie alla sua capacità di radere al suolo un’intera base in pochi minuti… sempre che non ci sia un cane nei dintorni…

In alcune missioni, troverete fondamentale l’uso del medico, altra unica unica degli “Alleati”, il quale curerà completamente ogni soldato di fanteria ferito.

Piuttosto inutile potrebbe essere la spia, capace da scoprire i prossimi acquisti del vostro nemico una volta infiltrato nell’hangar. Non potendo essere vista da alcuna unità, fatta eccezione del cane da guardia, sarà però un’ottima unità d’esplorazione.

Veicoli
Red Alert: deposita mine

Come detto, i veicoli sono più veloci ma, purtroppo, anche più deboli. I carri armati possiedono un solo cannone e possono essere costruiti nella versione “Light” o “Medium”.

Come unità “leggere” possiamo trovare i “ranger“, utili ad eliminare piccole quantità di fanteria, o la “artiglieria“, simile alla precedente ma più potente (e delicata).

Decisamente interessanti è il mezzo che deposita mine anti-carro (ne bastano due per abbattere quello russo) e l’APC per trasporto di fanteria. Quest’ultimo sarà particolarmente utile quando dovrete trasferire ingegneri (lentissimi) da un luogo a un altro.

In ultimo menzioniamo il “generatore di nebbia“, un utile mezzo che crea la famosa “opacità” del territorio rendendolo invisibile agli occhi dell’avversario.

Mari e Monti
La nave più potente: Cruiser

Ovviamente non parliamo del piatto di pasta. Gli “Alleati” sono gli unici a poter utilizzare elicotteri, sia d’attacco che di trasporto, e navi, molto utili per distruggere basi nemiche anche distanti dalla costa. La nave “Cruiser”, in particolare, può devastare qualsiasi cosa a enormi distanze, a patto che colpisca l’obiettivo…

Edifici & Co.

Ultima sezione. Nella fazione “blu” non possiamo non menzionare il “Tech Center“, che nel giro di qualche decina di minuti lancerà un razzo nello spazio che eliminerà TUTTA la nebbia della mappa, permettendovi di vedere ogni cosa senza limiti di tempo.

Per la difesa, abbiamo a disposizione “torrette” con cannone e a mitragliatrice (rispettivamente per carri armati e fanteria) e una “contraerea” decisamente efficace.

La “Cronosfera” dona la possibilità di tele-trasportare alcune singole unità per la mappa, riportandole dove erano dopo un certo periodo. Personalmente non l’ho mai utilizzata ma non nascondo che, con stili di gioco più aggressivi del mio, potrebbe tornare molto utile.

La “Madre Patria” Russia: l’Unione Sovietica

Eccoci finalmente all’esercito “Rosso”. Personalmente ho sempre amato più la tecnologia sovietica rispetto quella alleata. Si caratterizza per mezzi di terra più resistenti, con potenza di fuoco maggiore; forti in aria con aeroplani potenti e veloci ma con la sola possibilità di costruire sottomarini (quindi utili solo contro navi). Anche gli edifici si caratterizzano per l’accesso a tecnologie di distruzione di massa o a super-unità.

Fanteria

Contro la fanteria, troverete di certo interessanti i granatieri, fanti con bombe estremamente efficaci anche contro mezzi leggeri. Diretta evoluzione possono essere considerati i soldati con lanciafiamme, ma personalmente l’ho sempre ritenuti un po’ inutili se non controproducenti, giacché facili allo sterminio anche delle unità alleate.

I cani possono essere addestrati come unità “d’assalto” contro la fanteria, poiché capaci di uccidere qualsiasi soldato in un colpo solo. Grande difetto: sono estremamente delicati, basta poco per ucciderli. In caso di spie nemiche, sono gli unici a poterle vedere e, quindi, ucciderle.

Veicoli

Il carro armato di base possiede due cannoni, divenendo invincibile nello scontro uno contro uno con un parallelo alleato. Oltre ciò, a seguito della costruzione del “Tech Center”, si avrà la possibilità di fabbricare i mastodontici “Mammonth Tank“, super carri armati con antiaerea, missili per fanteria ed enorme resistenza ad ogni attacco. Naturalmente il costo è elevatissimo e non sono assolutamente adatti a raid improvvisi (arriverebbe prima anche una lumaca).

I lanciamissili sono un’ottima risorsa soprattutto contro gli edifici: ne bastano 4/5 insieme per distruggere un palazzo con un lancio solo. Vi assicuro che può diventare devastante nel connubio: attacco-fuga. Il tempo di ricarica è piuttosto lungo e sono estremamente delicati.

Piccolissima parentesi sul “Minelayer“. A differenza del collega alleato, quello russo rilascia mine anti-uomo, e non anticarro, che personalmente non ho mai utilizzato, anche perché un carro armato può tranquillamente passarci sopra distruggendole tutte e senza subire danni…

Mari e Monti

Gli aerei MIG sono una delle risorse più importanti per gli attacchi lampo. In pochi secondi possono spazzar via, con i loro cinque missili, interi edifici senza che nessuno se ne accorga. Meno forti sono gli Yak (dotati di mitragliatrici), ma non per questo da disprezzare.

Una volta costruito l’aeroporto, acquistiamo la possibilità di lanciare paracadutisti in qualsiasi punto della mappa e bombe aeree dalla potenza distruttiva enorme. Ho sempre utilizzato abbondantemente queste due risorse, soprattutto per colpire gli “ore truck”, veicoli necessari per il recupero delle risorse.

In mare, abbiamo i debolucci sottomarini. Non possono attaccare che navi e questo ne limita fortemente l’uso. Ovviamente quando sei tu a guidare questi mezzi con 3 colpi te li affondano, quando li hai contro ci vogliono flotte di navi per abbatterne uno…

Edifici & Co.

Come anticipato, il “Tech Center” russo abilita l’uso della bomba nucleare, altamente distruttiva ma imprecisa, oltre che diverse unità d’attacco. Con esso, accediamo inoltre “all’Iron Curtain Device”, ossia a un edificio che può rendere invincibile per diversi secondi una qualsiasi unità. Non sono mai riuscito a utilizzare in modo proficuo questa abilità unica, ma sono certo che gli usi possono essere altamente distruttivi.

Il “Tesla Coil” è sempre stato il mio baluardo difensivo preferito, la mia torretta prediletta. Necessita di enormi quantità di energia, ma la sua scossa elettrica può distruggere un carro armato con due colpi. Si ricarica piuttosto velocemente (per la potenza di fuoco che possiede) e se protetto con qualche muretto può essere davvero ostico abbatterlo. Sempre parlando di torrette, i Soviet hanno la “Flame Tower“, efficacissima contro la fanteria ma ridicola su qualsiasi mezzo corazzato.

Il Silo missilistico nucleare, come detto, permette il lancio periodico di bombe atomiche. Queste possono essere particolarmente distruttive ma peccano di imprecisione: non è detto che arrivino dove si desidera…

Red Alert 2020: Rimasterizzare un capolavoro

Piccola chiosa. L’Electronic Art, nel giugno 2020, ha fatto un regalo speciale a tutti noi appassionato del genere: la rimasterizzazione completa di tutta la serie “Command & Conquer” e, quindi, anche di “Red Alert”.

Un sogno.

Oggi il prezzo base è di 20 euro, sia sulla piattaforma STEAM che sul sito ufficiale della Electronic. Con un po’ di attenzione e fortuna, sulla oramai famosa piattaforma potrete però acquistare questo bel titolo con soli 10 euro. Il sottoscritto sta aspettando con ansia il nuovo sconto… non vedo l’ora… Intanto mi diletto con “Commandos 2“… tanto per rimanere sul vintage.

Piccolo consiglio: proprio come per Amazon, anche per STEAM esiste un sito dove è possibile visionare lo storico dei prezzi, così da intuire, più o meno, il prossimo giro di sconti. Si tratta di “Steam Database

Mission Accomplished

Combattere su un ponte non sempre porta a buoni risultati…

Ad ogni fine missione, sia che tu abbia vinto o no, “Red Alert” offre un filmato. Nonostante l’età, affascina sempre, si vede senza dubbio l’impegno dietro ogni dettaglio: primo fra tutti l’utilizzo di attori veri per descrivere le conseguenze e le cause delle tue azioni belliche. Grazie alle missioni “Skirmish” il gioco diventa praticamente infinito: avrete a vostra disposizione decine di mappe, tecnologie e obiettivi da distruggere. Avrete la totale libertà di gioco e questo, per un titolo del 1996, risulta ancora rivoluzionario. Se deciderete di acquistarlo, non saranno soldi sprecati, anzi: un vero investimento per il futuro!

Non mi rimane quindi che augurarvi “buon game”. Fatemi sapere se vi piacerà, sarà un modo anche per confrontarsi e dibattere su argomenti “diversi” da quelli di tutti i giorni!

Questo articolo fa parte della sezione “16-bit“. Nel caso in cui siate interessati a ricevere una volta al mese (se non ogni due…) la newsletter, basterà lasciare il proprio indirizzo nell’apposito form (nella colonna destra da PC, nella finestra a discesa del menù da mobile).

Vi ringrazio del tempo e dell’attenzione. Buon divertimento!

Altra schermata di gioco

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